MEDITERRANEANS 2 a Jeddah (Arabia Saudita) dal 1 al 6 Febbraio 2010

Lo scorso giugno, una importante società saudita di catering e food-trading, ha richiesto la progettazione e realizzazione di “MEDITERRANEANS – A JOURNEY THROUGH THE ITALIAN FOOD HISTORY”.

’evento, voluto dal salernitano Emanuele Esposito, vulcanico Executive-Chef del complesso “Il Villaggio” di Jeddah e dal Pastry-Chef genovese Vincenzo Raschella, si riprometteva di far conoscere le eccellenze della cucina italiana ad un referenziato pubblico saudita, composto da Autorità governative, regionali e cittadine, membri del Corpo Diplomatico accreditati in Arabia Saudita, imprenditori e distributori di food & beverage, giornalisti, manager alberghieri, chef e consumatori particolarmente esigenti e attenti. Dal 1 al 5 giugno 2009 i sei ristoranti de “Il Villaggio” di Jeddah  sono diventati una vera e propria scuola di cultura agroalimentare italiana in Arabia Saudita con l’egida culturale e didattica di Sergio Grasso, antropologo alimentare, food-writer e presidente di GourmArt: incontri tematici con i traders sauditi, conferenze e tea-times quotidiani sui legami culturali tra il mondo Arabo e l’Italia, degustazioni di prodotti, mini-corsi di approfondimento su pasta, olio extravergine d’oliva, salumi (ovviamente non suini), formaggi, aceto balsamico tradizionale, confetture, dolciumi… Ma soprattutto cucina, grande cucina, interpretata da Gian Maria Le Mura, lo Chef Catanese prestato per una settimana a “MEDITERRANEANS” per commuovere i sensi dei partecipanti con menù quotidiani eseguiti assieme a Esposito e a Raschella.  Come se non bastasse, grazie alla preziosa collaborazione del Console Generale Italiano a Jeddah, il 2 giugno “MEDITERRANEANS” si è spostato nel giardino-teatro della nostra sede diplomatica dove, alla presenza di oltre mille V.I.P. sauditi (tra i quali anche il Ministro degli Esteri), si è celebrata la festa Italiana della Repubblica. Protagonisti: la nuova Maserati in anteprima sul mercato Arabo e i prodotti di “MEDITERRANEANS” in degustazione guidata, letteralmente presi d’assalto per tutta la serata.
Insomma, quello che era nato – anche un po’ in sordina – come un piccolo evento gastronomico tendente a tastare il polso ad un mercato praticamente ignorato dall’agroalimentare italiano di qualità, si è trasformato in un clamoroso successo d’immagine. Pur senza alcuna attività di ufficio-stampa, attorno a “MEDITERRANEANS” si sono concentrati per una settimana tutti i giornali e le televisioni saudite e i più importanti “salotti-bene” della Nazione. Sono stati fatti degustare oltre cinquecento chili di prodotti d’eccellenza inviati per l’occasione e a titolo gratuito da una decina Aziende altamente qualificanti. E sono stati proprio questi “amici” a rendere possibile (e credibile) il successo dell’evento.
Il 1 febbraio 2010 “MEDITERRANEANS” replica! Stavolta con la piena consapevolezza dell’esito positivo ottenuto in Arabia Saudita dal Made-in-Italy di qualità e organizzandosi per tempo con una efficace attività di press-relation. Per questo, dopo la cucina siciliana d’ispirazione araba, protagonista della prima edizione, abbiamo progettato un programma che avrà per tema “Venezia, la porta d’Oriente” e che vedrà il VENETO come rappresentante dei legami storico-gastronomici tra l’Italia e il mondo arabo.
L’obiettivo – precisa Sergio Grasso – è quello di aprire nuovi scenari commerciali per l’agroalimentare di qualità, insistendo sui temi della contaminazione tra due Civiltà che nei secoli si sono incontrate (e scontrate) per finalità politiche o religiose, grazie alle quali si sono attivati meccanismi sociali, culturali e soprattutto mercantili. Mille anni di guerre e trattati, rivalità e intese, avversioni ideologiche e pacifiche convivenze, hanno tracciato una fitta rete di intersezioni di straordinario valore e significato: dall’etimologia  di moltissime parole (di gergo marinaro, commerciale, politico, scientifico), all’adozione di sorprendenti conoscenze scientifiche e tecniche (matematica, astronomia, medicina), fino alla letteratura, all’arte e alla gastronomia. Il caffè, il riso e la stessa pasta sono sicuramente lasciti della civiltà araba così come l’arte del distillare (alcool e alambicco sono termini mutuati proprio da quella lingua). Il ponte dorato di Venezia con l’oriente è ben rappresentato in gastronomia dal ricco impiego di uvetta, pinoli e cipolla ma soprattutto di cannella, pepe, chiodi di garofano, noce moscata: tutti prodotti che i veneziani hanno non solo commerciato ma anche resi “identitari” della loro cucina. Così le tecniche di frittura e di cottura al vapore sono state apprese sulla Via della Seta e per le strade di Costantinopoli, mentre le corti dei califfi e i suk del Nordafrica ci trasmettevano l’arte di confezionare le polpette, l’uso delle lenticchie e degli spinaci, dei datteri, dei fichi, del melograno, le tecniche per candire la frutta, farne mostarde e marmellate, e ispiravano i pasticceri a produrre preziosi dessert a base d’uovo e crema, focacce molto lievitate, spiedini di caramello e frutta secca (i “golosessi”). Tra l’epoca delle crociate e quella dei viaggi di Marco Polo nascono poi molte preparazioni culinarie considerate tradizionali sulla tavola veneta, come il “cavroman”, la “castradina”, il “saòr”… Scambi di prodotti, di ricette, di miti e riti della tavola che continuano a viaggiare ancora oggi, con gli uomini e le idee, in un senso e nell’altro.
Programma:
MEDITERRANEANS racconterà tutto questo e molto altro ancora, in una sei-giorni gastronomica a “Il Villaggio” di Jeddah, luogo che i sauditi hanno imparato essere il “Tempio del Gusto Italiano”. È anche prevista una serata di gala esclusiva e un Dinner Party presso la residenza del Console Generale Italiano a Jeddah.
Il programma di massima di questa edizione di MEDITERRANEANS  prevede ad oggi:
•    Esposizione permanente di prodotti d’eccellenza del VENETO nel deli-shop “Reyhan” di Jeddah
•    Gala Dinner a “Il Villaggio”
•    2 lunch-degustazione al ristorante “Ozone” destinati a buyer e distributori agroalimentari sauditi
•    Dinner Party al Consolato Italiano con esposizione prodotti e talk-show di Sergio Grasso
•    Quattro conferenze (Tea-time) pomeridiane (50’) sui seguenti temi:
̵    Venezia e l’oriente
̵    Dieta mediterranea e forma fisica
̵    Le spezie nella cucina veneta
̵    Il Parmigiano Reggiano: latte immortale
•    Alle conferenze seguirà una “scuola di cucina” su cinque preparazioni tradizionali:
̵    Scuola di riso e risotti
̵    Lezioni di Pasta
̵    I segreti della frittura
̵    Pizze e focacce
Materiale pubblicitario e promozionale dell’evento sarà veicolato nelle sedi più opportune (giornali, cartellonistica, mailing-list, uffici consolari, alberghi). Il supporto stampa e comunicazione è stato affidato a un’agenzia locale. Il coordinamento culturale e merceologico sarà a cura della nostra Associazione, mentre l’intera gestione logistica sarà garantita dallo staff de “Il Villaggio”, capitanato da Esposito e Raschella.
Nutrita, come sempre, la partecipazione di Aziende produttrici di agroalimentare d’eccellenza che hanno fornito prodotti e supporto all’organizzazione di MEDITERRANEANS. Fra queste il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il Pastificio Giuseppe Cocco di Fara San Martino (sensibili fin dalla prima edizione di MEDITERRA-NEANS), l’Acqua Filette di Guarcino, la Dolciaria Loison di Costabissara, la Strada e il Consorzio del Riso Vialo-ne Nano Veronese, il Consorzio del Formaggio Monte Veronese, il Consorzio del Radicchio di Treviso e molti altri. È in dirittura d’arrivo – all’ultimo minuto – il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole.
Sergio Grasso, animatore culturale di MEDITERRANEANS, spiega così lo stato dell’arte del prodotto italiano sul mercato agroalimentare dell’Arabia Saudita: “Non è certo un paese “facile” dal punto di vista commerciale. Le prescrizioni islamiche proibiscono l’uso e il commercio di alcool, birra e carni suine, e anche sulle carni vaccine l’importazione è ammessa solo per animali di età inferiore ai 18 mesi. Ciononostante la richiesta di prodotti agroalimentari “made in Italy” è molto forte, sia nei segmenti alti dell’HoReCa, sia nella grande distribuzione. Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella, Aceto Balsamico Tradizionale, Pasta di qualità, Olio Extravergine di Oliva, Acqua in bottiglia, perfino pesce e verdure fresche, manifestano un trend in costante incremento, con ricavi premianti sia per la produzione che per i distributori locali. Nella sola Jeddah – città avveniristica con 4 milioni di abitanti ma soprattutto terminale per circa 30 milioni di islamici diretti alla vicinissima Città Santa della Mecca – il numero dei ristoranti italiani di qualità medio-alta è in costante aumento. Non tutti sono maniacali sulla qualità e l’origine del prodotto come succede a “IL VILLAGGIO” (la casa di MEDITERRANEANS), ma un saudita che voglia mangiare autenticamente italiano oggi può farlo senza naufragare in simil-pizzerie o (ne)fast-food. Sugli scaffali dei Centri Commerciali i prodotti italiani conquistano sempre più spazio e visibilità anche se in alcuni casi circoscritti, la ricerca di facili guadagni degli importatori distorce la percezione delle virtù. I “falsi” prodotti italiani sono una presenza inquietante su ogni mercato, ma ciò che mi preoccupa di più sono quelli che – per quanto “italiani” d’origine – mal rappresentano le istanze di qualità della nostra politica agricola e alimentare: pessimi oli, ignobili salse, volgari paste, formaggi grossolani. Ed è contro questa devianza che MEDITERRANEANS esprime un suo senso, direi quasi una sua “urgenza” specifica. Ho fortemente voluto adottare una chiave di lettura storico-antropologica dell’evento. Per due motivi. Il primo è oggettivo, rappresentato dalla millenaria e fortissima contaminazione tra la nostra cultura e quella arabo-islamica. Il secondo è opportunistico: la via più breve per far accettare costumi inconsueti a popoli diversi è quella di raccontarli associandone l’origine, accomunandone la storia, valorizzando la contaminazione. Quando nei miei interventi parlo  della pasta come una invenzione araba regalata all’Italia,  ottengo un triplo risultato: dico la verità, gratifico culturalmente gli arabi e  aumento il consumo di pasta nel Paese. Se mi riesce anche di dimostrare la differenza tra una pasta di grande qualità e una di “primo prezzo” miglioro anche l’immagine del prodotto…
La terza edizione di MEDITERRANEANS è prevista per il prossimo mese di Novembre 2010 e sarà dedicata alle “Stelle del Gusto: DOP, IGP e PAT”

Info e contatti: http://www.mediterraneans.me

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