Italian Cuisine Asia Summit di Hong Kong.

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Si chiude ufficialmente oggi l’Italian Cuisine Asia Summit di Hong Kong. Senza dubbio è stato l’appuntamento più impegnativo e importante della storia del GVCI e un grande momento della storia della cucina italiana nel mondo. Con questa manifestazione abbiamo centrato due grandi obiettivi. 
CENTRATI DUE GRANDI OBIETTIVI con queste parole Rosario scarpato a aperto la lettera inviata a tutti i soci del GVCI. Il primo è stato riunire per la prima volta un numero così alto di cuochi italiani (35 direttamente impegnati nelle operazioni culinarie) altri dieci almeno come ospiti e poi operatori enogastronomici, giornalisti, produttori. Voglio ringraziare tutti, per averci creduto, per aver fatto piccoli e grandi sacrifici, per aver dato suggerimenti, portato entusiasmo. Voglio ringraziare anche quelli che non sono venuti fisicamente, e soprattutto quelli che ci hanno scritto o chiamato alla vigilia incoraggiandoci, perché anche se lontani hanno sentito l’evento come loro. L’altro obiettivo che abbiamo centrato è quello di aver fatto un grande promozione “culturale”, ancor prima che commerciale, della enogastronomia italiana. In fondo, in qualche maniera questo è stato il primo “congresso” all’estero dell’enogastronomia italiana. Migliaia di persone, i clienti dei ristoranti, i partecipanti alle master class e alle degustazioni, hanno avuto la opportunità di entrare in stretto contatto con le molteplici facce della nostra cucina: dai cuochi stellati d’italia, ai grandi trattori, agli eccellenti cuochi che lavorano all’estero. Le cronache, le foto, i video, gli aneddoti, le statistiche del Summit saranno disponibili a partire dalla prossima settimana su http://www.itchefs- gvci.com <http://www.itchefs- gvci.com> . 
PERCHE’ TUTTI NOI POSSIAMO RICORDARE
Sono 25 anni che mi occupo di cucina italiana “fuori” dall’Italia e aver diretto questo Summit rimarrà uno dei ricordi professionalmente più significativi per me. Siamo arrivati come GVCI dove altri con molti più mezzi e risorse nemmeno riescono ad avvicnarsi. Continuiamo così. Come ha detto il Presidente, già abbiamo iniziato a lavorare sulla prossima edizione del Summit, che si terrà sempre ad Hong Kong e ancora una volta coinvolgerà tutta l’Asia. Tutti ad Hong Kong sono stati eccezionali (e saranno ringraziati individualmente nelle cronache del Summit) ma consentitemi qui di ringraziare anche a nome vostro – si proprio così – alcuni in particolare: Paolo Monti, prima di tutto, senza il quale sarebbe stato quasi impossibile celebrare il Summit e quindi questo nostro successo; lo stesso vale per i cuochi ospitanti di Hong Kong, stupendi, pazienti e capaci, e non ultimo la nostra Elena Ruocco, coordinatrice delle operazioni culinarie, infaticabile, attenta, efficiente e generosissima. 
A livello personale voglio ringraziare in particolare il Presidente, per essermi stato sempre vicino in questi mesi con consigli e incoraggiamento, anche in qualche momento di sconforto. Lo stesso del resto hanno fatto quasi tutti i consiglieri e vicepresidenti.
Il cantiere per l prossimo Summit è già aperto. nei prossimi mesi chiederemo a tutti di contribuire.

 

Io non posso fare altro che Ringraziare questo gruppo e coloro che hanno fanno parte dell’organizzazione ma senza però dire che di questi momenti l’Italia ne ha bisogno oggi più che mai, e spero che alter associazioni e magari il Gverno non dia una spinta diversa e maggiore in particular modo nei Paesi del Medio Oiente, dove non solo c’è bisogno di un grosso investmento in termini di Promozione ma anche e sopratutto va fatto un discorso di cultura gastronomica.

In Tanto gli amici del GVCI hanno iniziato con la giornata dela cucina Italiana,IDC che ormai è diventato un mometo non solo di cultura dei piatti tipici e tradizionali Italiani ma un momento di unione commune di tutti gli chef Italiani in giro per il Mondo, una sorta di grande cucina virtuale dove gli oltre 800 cuochi si ritrovano a cucinare il piatto dell’anno, quest’anno come annunciato sarà la volta delle Tagliatelle al ragù Bolognese,lo scorso anno fu la volta del risotto alla Milanese, e nel 2007 fu dato spazio alla carbonara.

Spero che intorno a queste iniziative ci siano molti a contribbuire, qui si vuole costruire un discorso comune di cultura e promozione, rivolgo  al Governo Italiano e al Ministro Zaia un appello affinchè lui riesca a portare la cucina Italiana al centro del dibattito culturale nel Medio Oriente e in Asia.

Purtroppo pochi hanno capito l’importanza del made in italy food oltre I nostri confini, e quest ova dato un merito particolare alla GVCI e al suo Presidente che ha sempre difeso la cultura enogastronomica Italiana e le sue tradizioni.

Voglio sperare che il GVCI e il Summit presto possa fare tappa anch in Arabia Saudita, qui c’è bisogno del vostro aiuto e dell’aiuto di tutti.

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