I cuochi italiani nel mondo uniti dalle tagliatelle al ragù.

Il 17 gennaio torna la Giornata internazionale delle Cucine italiane. E quest’anno protagoniste saranno le tagliatelle al ragù. La formula è quella consolidata e il successo che questa idea delGvci, gruppo virtuale cuochi italiani, ha avuto fin dalla prima edizione quando il Carbonara day fece il giro del mondo annunciando a tutti che era venuto il tempo di dire basta ai taroccamenti dei piatti della tradizione italiana. Così ancora, all’inizio del 2009, con il Risotto alla milanese day conferma della bontà dell’idea.

Quest’anno la novità è rappresentata dagli eventi clou che si terranno a New York e a Stoccarda, con grandi cuochi che si muoveranno per l’occasione e ritrovarsi a celebrare e sostenere la nostra grande Cucina: così Chicco (nella foto a sinistra) e Bobo Cerea (nella foto a destra) del Da Vittorio di Brusaposto (Bg) – tre stelle Michelin – saranno a New York, insieme a Mario Batali, “Italia a Tavola” e il Consorzio cuochi di Lombardia. Marco Sacco (nella foto dotto a sinistra) del Piccolo Lago di Verbania sarà a Stoccarda con Donato De Santis dall’Argentina e Roland Shuller da Honk Kong, ospitati da Sante de Santis, una celebrità in Germania.

Chicco CereaUna irresistibile ola globale di tagliatelle al ragù bolognese sarà in ogni caso la protagonista della prossima Giornata mondiale delle Cucine Italiane (International day of Italian Cuisines – Idic), che fra i suoi sponsor annevera l’enoteca regionale dell’Emilia Romagna che promuove per l’occasione il Sangiovese. Centinaia di cuochi, in oltre 50 paesi, cucineranno le tagliatelle nell’arco dlele 24 ore per dire no ai taroccamenti e alle falsificazioni della cucina e dei prodotti italiani nel mondo. A guidare e a promuovere la Giornata mondiale delle Cucine italiane saranno ancora una volta i cuochi del Gvci, un network di oltre 1000 addetti alla enogastronomia italiana che lavorano praticamente in tutto il mondo rappresentando un esempio di spirito di squadra che da tempo “Italia a Tavola” indica come obiettivo strategico das valorizzare.

Nelle due ultime edizioni furono rispettivamente gli spaghetti alla carbonara e il risotto alla Milanese i piatti celebrativi della Giornata che entrarono nei menu di oltre 400 ristoranti. L’elenco dei partecipanti alla ola delle tagliatelle al ragù bolognese è aggiornato continuamente suwww.itchefs-gvci.com

Bobo Cerea«Se c’è un piatto che rappresenta il peggio dei taroccamenti di cucina italiana nel mondo, quello è sicuramente la cosiddetta bolognaise. – dice Mario Caramella, presidente del Gvci ed executive chef di un grande albergo (con ristorante italiano) a Bali, in Indonesia – La preparano con gli ingredienti più bizzarri, spessissimo con spaghetti scotti, la vendono in lattina: tutta roba che non ha nulla da spartire con le originali autentiche tagliatelle al ragù».

«La Giornata delle Cucine italiane è senza dubbio una celebrazione del sapore italiano e della nostra cultura culinaria ma è anche molto di più. – precisa da Melbourne Rosario Scarpato, giornalista enogastronomico, Presidente Onorario del Gvci e direttore di itchefs-gvci.com – È una iniziativa che parte dalla base, dai cuochi, per mantenere l’identità culinaria italiana sui mercati internazionali. Senza questa identità sarebbe molto difficile vendere i prodotti del made in Italy agroalimentare all’estero».

Marco SaccoLa Giornata internazionale delle Cucine italiane del 17 gennaio 2010 sarà lanciata in anteprima mondiale il 14 gennaio nel corso di un grande evento all’Italian culinary academy (Ica) di New York. «Per la sua storia, New York, è la capitale ideale della Cucina italiana nel mondo» dice Cesare Casella, executive chef di Salumeria Rosi nella Grande Mela, leader del GvciI negli Usa e, soprattutto, direttore degli Italian culinary studies dell’Ica. Alla preparazione delle Tagliatelle dell’anteprima di New York, ci sarà anche Mario Batali, il cuoco americano che, forse più di ogni altro, ha contribuito a far conoscere l’Italia enogastronomica moderna agli Usa. Batali è un cultore del ragù alla bolognese, avendo mosso i primi passi come cuoco a Bologna e nella sua provincia.

La sera prima, il 13 gennaio, sempre all’Ica di New York, nel corso di una cena di gala sarà ufficialmente annunciato l’elenco degli Italian cuisine worldwide awards, riconoscimenti speciali a personaggi che in vari paesi del mondo si sono distinti per il loro impegno a favore della diffusione dell’autentica cultura enogastronomica italiana. La cena sarà preparata da Chicco e Boboo Cerea, chef patron di Da Vittorio a Brusaporto (Bg), recentemente insigniti della terza stella Michelin e senza dubbio due dei cuochi più promettenti in Italia. Una due giorni in cui saranno presenti insime al Gvci anche il Consorzio cuochi di Lombardia e “Italia a Tavola”.

Infine, il 17 gennaio 2010 toccherà a Stoccarda essere il centro della grande ola globale delle tagliatelle al ragù. Essendo domenica, nella città tedesca si celebrerà anche il pranzo della domenica, uno dei capitoli più affascinanti della grande cucina italiana di tutti i tempi. Sante De Santis, cuoco Gvci e autentica celebrità locale, ospiterà tre grandi cuochi che arriveranno per interpretare il pranzo festivo di diverse epoche.

Il 16 gennaio toccherà a Donato De Santis (Buenos Aires), il 17 gennaio a Roland Schuller, già cuoco del Don Alfonso e oggi a Hong Kong. Il lunedi 18, invece, ad interpretare il pranzo della domenica del futuro, sarà Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania (due meritate stelle Michelin). Stoccarda sarà in collegamento video con varie città del mondo dove la Ola sarà in pieno svolgimento e ovviamente con Bologna, dove si terrà un grande omaggio alle Tagliatelle al Ragù.

A margine alcune premiazioni, tra le quali la Padella d’Argento offerta da Piazza per il cuoco dell’anno Gvci, quest’anno Gianfelice Guerini, cuoco del team di F1 della Ferrari. Naturalmente, tutti gli italiani sono invitati a condividere un piatto di tagliatelle al ragù il prossimo 17 gennaio 2010 ovunque si trovino.

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