Un solo grande Gruppo Made in Italy.

Avete mai contato quante associazioni e gruppi nel mondo della gastronomia in Italia? Sono quelle ufficiali, cioe’ con un riconoscimento Governativo e/o Regionale ben 1479, tutte in difesa della cucina Italiana , se poi aggiungiamo altre associazioni che operano nel mondo, qui non c’e’ calcolo, aggiungiamo Consorzi,Regioni e Ministeri abbiamo un esercito di difensori della Grande cucina Italiana, ma se guardiamo i numeri spesi per la promozione e ‘Made in Italy” ci accorgiamo che il bilancio e negativo in termini di esportazioni, cioe’ spendiamo 1 euro per ricevere 0,10% del profitto,  e se aggoiungiamo costi di traposto e altro le aziende Italiane ci rimettono,  dati ISTAT parlano chiaro  nel 2009 abbiamo perso 105 milioni di euro, – 25 % rispetto anno precedente, c’e stata la crisi ma cio’ non giustifica,  la spesa per la promozione, c’e un leggera ripresa nei primi mesi del 2010.

“L’auspicio – sottolinea Confagricoltura – è che il 2010 possa essere l’anno di ripresa dell’export agroalimentare, anche se preoccupano la ulteriori agevolazioni negli scambi tra l’Unione Europea ed importanti Paesi mediterranei (con concessioni significative a Israele, Egitto, Marocco). Le possibilità per il rilancio del “made in Italy” agricolo-alimentare, ci sono ma occorrono investimenti ed agevolazioni che possano migliorarne la competitività sui mercati”

Adesso io mi domando, stupidamente ma ne vale la pena? Non   e’ meglio creare un unico soggetto di promozione con il controllo dei vari Ministeri competenti?

Ci fu un tenatativo di una commisione Parlamentare per la tutela dei ristoranti Italiani quando al Ministero Politiche Agricole c’era Alemanno, poi timidamente seguoto da Paolo de Castro , poi piu’ niente, il tentativo anche di un a legge in merito promossa dalla senatrice Rebuzzi e’ andata a depositarsi in qualche scaffale dell’archivio del parlamento Italiano.

Io sono convinto di una sola cosa, e su questo non ho paura di affrontare l’esercito dei contrari, che se riuscissimo a mettere insieme le forze porteremmo a casa grandi risultati, il problema che noi Italiani in questo non siamo mai stati capaci, siamo immaturi e ogn’uno pensa solo al suo mulino, non e’ cosi che si ottengono i  risultati, facciamo solo del male alla nostra cucina, vedi i Francesi, popolo unito, noi siamo uniti solo quando c’e’ la Nazionale di calcio, ma forse nemmeno in quella occasione perche’ diventiamo tutti commissari tecnici, forse per questo l’italia si trova con queste problematiche, siamo semrpe pronti a criticare tutto e tutti, vorrei vedervi all’opera.

La mia non vuole essere affatto un polemica contro le associazioni- gruppi e ttutti coloro che lavorano per promuovere l’italia all’estero , ci mancherebbe e’ invece una sorta di appello affinche’ noi tutti prendiamo coiscianza delle problematiche e portiamo avanti una linea comune, mi rendo conto che e’ difficile mettere insieme un esercito di promotori made in italy sotto una sola bandiera, ma non impossibile, basta crederci e in fondo tutti lavoriamo per lo stesso scopo, quindi non capisco perche’ non farlo insieme?

Con sincerita’ e rispetto verso il prossimo sono qui che attendero’ le vostre bombe, siate sieri e creamo le situazuioni per mettere insieme tutte le idee, mi rivolgo a tutti giornalisti compresi.

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