Lettera personale di Ciccardini agli amici di Ciao Italia:

 Cari Amici, dopo 30 anni e più di lavoro insieme, ho sentito il dovere di dare un ulteriore contributo all’Associazione dando le dimissioni da Presidente per protesta contro i gravissimi gesti che sono stati compiuti contro la Ristorazione Italiana all’estero e contro l’ unica vera e rappresentativa Associazione organizzata per difenderla. La Fondazione Cologni, facendo un’ analisi della situazione italiana ha denunciato la scomparsa dei mestieri d’arte e dichiara: “Senza una adeguata rivalutazione comunicativa con apposite campagne ministeriali è difficile affascinare le nuove generazioni”. La Confartigianato ha denunciato come le imprese artigiane fatichino in Italia a trovare mano d’opera di media qualificazione. La strategia centrale risulta essere “la scuola per i grandi mestieri ed arti” come noi stiamo chiedendo da anni. Abbiamo offerto i nostri Ristoranti più qualificati per realizzare le Botteghe-Scuola che sono nella storia della nostra arte e della nostra eccellenza. Abbiamo istituito il Riconoscimento del Ristorante Italiano all’estero per dare a queste Aziende di Qualità, la dovuta forza per aprire il mercato mondiale ai veri prodotti di qualità della nostra agricoltura. Non è qui il caso di ricordare le nostre battaglie. I produttori hanno preferito di screditare la Ristorazione accusandola di essere responsabili delle falsificazioni. Le Lobby della grande distribuzione, hanno confiscato, con la intermediazione, i principali guadagni del mercato. Le stesse associazioni che organizzano in Italia le categorie legate al prodotto alimentare non hanno mai voluto riconoscere la funzione della Ristorazione Italiana all’estero. L’ultimo episodio è stato la messa in frigorifero della “Commissione Ministeriale per la Ristorazione Italiana nel Mondo” istituita con Decreto Ministeriale, violando regole amministrative e danneggiando gli interessi della promozione del prodotto italiano all’estero. La perdita dei prodotti di eccellenza, la concorrenza delle falsificazione e delle adulterazioni, la mancanza dei Riconoscimenti alle Imprese di grande qualità, che lavorano all’estero rappresentano il suicidio della vera potenzialità italiana. Per obiettività devo anche riconoscere una stanchezza ed un individualismo negli imprenditori della Ristorazione Italiana all’estero che pur avendo raggiunto grandissimi risultati con i loro esercizi non hanno saputo rendere forte la loro organizzazione, non hanno incrementato la loro presenza facendo squadra, non hanno voluto passare a forme di organizzazione economica consortile per diventare gestori del mercato che avevano conquistato. Sarebbe stato necessario promuovere, organizzare e rendere forte in proprio una Targa di Qualità, per rispondere all’abbandono delle autorità italiane. Ritengo che sia necessaria una ripresa forte di quell’ energia, di quell’entusiasmo, e diciamolo pure, di quell’orgoglio nazionale che ha permesso all’Associazione di raggiungere grandi risultati. Io sento il dovere di fare per l’Associazione, un ultimo sforzo ed un ultimo sacrificio: dare le dimissioni da Presidente, per protestare contro la colpevole rassegnazione di chi ritiene che l’Italia non abbia qualcosa da dire e da difendere in questo campo in cui ha raggiunto il con merito il “Primato Globale”.

Il fondatore di ciaoitalia si e dimesso dopo 30 anni di Presidenza, dietro questa sua decisone c’e la protesta contro la mancata convocazione della commissione  Ministeriale della ristorazione italiana nel Mondo, sara’ il vero motivo?

Io non credo, da anni Ciao Italia e in stallo, sembrava che dopo il  x congresso di Bari lo scorso Aprile si dovesse aprire una fase nuova per questa grande associazione ma invece finito il congresso ci si e’ resi conto sin da subito che le cose non erano affato cambiate e  I rapporti con il Ministero delle Politiche Agricole e forestali  si erano fatti aconra piu’ aspri.

A Ciccardini va dato il merito di aver costruito una rete di Italiani in giro per il mondo, ha tentato di valorizzare la ristorazione in tutti modi, ha provato insieme con la Senatrice Antonella Rebuzzi di Istituire in machio di qulita dei ristoranti italiani ma non ci sono riusciti, infatti la commisione Ministeriale era nata per questo e lui ne faceva parte come vice Presidente.

“Io spero che Ciao Italia possa riprendere il ruolo chive della ristorazione Italiana nel mondo, ha I mezzi per farlo ma ci vogliono persone diverse e nuove, lo sceltro ora e’ passato  a Egidio Enrico che avra’ il compito di traghettare l’associazione in eventuali elezioni, Faccio I miei auguri al presidente pro-tempore e un grande grazie a Ciccardini per il quello che ha cercato di fare in tutti questi anni per la categoria dei ritoratori italiani nel mondo”.

ee

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