Il testo del Libro di Ciao Italia in occasione della celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia In copertina la foto della speciale medaglia donata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Proprio alla vigilia dell’anniversario della celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia arriva anche un Libro (o come lo definisce il Presidente di Ciao Italia Bartolo Ciccardini, piuttosto un opuscolo che abbia però le qualità di un libro).

Qui il testo del libro in Pdf

Perché, chiediamo al Presidente di Ciao Italia Ciccardini, questa pubblicazione?

Ecco la risposta di Ciccardini: Perché i ristoranti italiani sono nelle loro variegate qualità, la spina dorsale ed il luogo d’incontro della grande comunità degli italiani all’estero ed una loro sensibilizzazione e partecipazione alle celebrazioni dell’Unità è importante e necessario in un momento difficile per l’Italia. Naturalmente non si tratta né di un libro di storia, né di un libro di acculturazione. Si tratta invece di una presa di coscienza della identità italiana, della importanza del risorgimento che ha trasformato la irrilevanza degli italiani in una vera nazione protagonista del suo destino e della sua libertà.

Questo è importante per gli italiani all’estero per avere elementi sostanziali di identificazione. Il libro è centrato su alcuni temi trattati dal punto di vista degli italiani all’estero e del contributo della cucina italiana alla creazione dell’identità italiana.

Il contenuto del libro

Sulla copertina c’è la foto della medaglia donata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all’iniziativa di Ciao Italia.

C’è un  saggio breve di Maddalena Tirabassi sull’importanza della Cucina tradizionale italiana nel  mantenere la compattezza sociale della famiglia e della tradizione e negli emigranti; c’è un articolo della storica Attilia Dall’Oglio sulla costruzione della cucina italiana a partire dalle cucine regionali fino a segnare una identità nazionale particolare; c’è anche una breve rievocazione della storia del Risorgimento vista attraverso la partecipazione degli italiani all’estero a cominciare da Giuseppe Garibaldi e Mazzini, per arrivare fino ai volontari della prima guerra mondiale che fu anche l’ultima guerra per l’indipendenza italiana.

Nel libro anche un saggio breve di Pino Ferrarini sulla storia dei Ristoranti Italiani all’estero e tanti altri riferimenti e foto, compresa quella del DolceItalia.

All’interno anche uno scritto di Nicola Fabbri, Amministratore Fabbri 1905, che sottolinea, nella lettera indirizzata ai cuochi di Ciao Italia, che “La Fabbri saluta con gioia un appuntamento importante come Happy Birthday Italia!, chiamato a celebrare i centocinquant’anni del nostro Paese. Ed è con il sentimento di chi ha sempre condiviso amore per il territorio e passione per la sua gastronomia che sposiamo un’iniziativa volta a valorizzare la tradizione culinaria italiana nel mondo”.

Il libro di Marcello Russodivito per I 25 anni del suo locale

Doppio compleanno quest’anno per lo chef Marcello Russodivito patron del Marcello’s  a Suffern, NY, l’anniversario dell’Unità d’Italia e i 25 anni del suo locale. l’anniversario verrà ricordato  il prossimo mese di giugno con un libro tradotto anche in italiano. (Ecco la copertina del suo libro). Sempre a giugno anche due Concerti nel teatro locale (vedere sul suo sito).

Ora vogliamo ricordare la lettera scritta ai delegati di Ciao Italia da parte del Presidente Ciccardini:

“vi ritengo tutti impegnati per un grande successo dell’iniziativa che ha avuto un riconoscimento così importante come la Medaglia del Presidente Napolitano. Ringrazio “INformaciBO”, nostro media partner per l’iniziativa, per l’incomparabile collaborazione che ci ha permesso di realizzare al meglio la nostra comunicazione. Mi sento in dovere di chiedervi il massimo sforzo. Noi ci impegniamo a realizzare un diploma in cui saranno riprodotte le due facce della medaglia e la dedicazione con il nome del Ristorante e del Ristoratore per tutti quelli che avranno partecipato all’iniziativa. Quindi vi prego di essere precisi nel mandarci la documentazione, anche fotografica, del menù, dell’uso del logo per poter compilare il Diploma di partecipazione”.

 

fonte: INFORMACIBO

Segnaliamo infine una buona notizia e una meno buona….

La buona arriva da Emanuele Esposito, general manager de Il VillaggioRestaurant a Jedda che scrive “Mediterraneans 2011 “Happy Birthday Italia” e’ partita alla grande. Ieri sera l’apertua con la cena di gala alla presenza del Console Italiano dr. Simone Petroni e autorita’ governative. Abbiamo parlato del percorso storico che ha portato all’Unità d’Italia e ci si è soffermati sull’importanza dell’alimentazione di qualita’, e su questo tema debbo dire che si sono aperte belle prospettive. Un membro del governo locale, ha espresso la volontà di aprire una scuola di arte e mestieri. Ha promesso che nei prossimi giorni organizzerà una tavola rotonda con tutti gli operatori del settore…Mi auguro che anche “Mediterraneans 2011 “Happy Birthday Italia” possa portare fortuna”.

Tutto le iniziative a Jedda li troverete qui .

Dal Giappone invece non buone notizie.

Eliano Fiore ha scritto al Presidente Ciccardini dal Giappone che purtroppo, e con grande dispiacere, annuncia, vista la situazione che si è venuta a creare con il terremoto, che dovranno rimandare la Festa del 150°Anniversario.


Riteniamo importante, anche per i nostri lettori, pubblicare la lettera di Ciccardini a Fiore.

“Caro Eliano, ogni giorno che passa ci sembra che la situazione diventi più preoccupante. Pensavamo ad un terremoto terribile ma locale. Ora ci rendiamo conto che tutta l’economia, la struttura sociale e l’organizzazione del Giappone è messa in pericolo e temiamo che l’ondata economica sia ancora più forte dello tsunami e del terremoto. Questo coinvolgerà sia i ristoranti italiani, degli owner italiani,sia i ristoranti italiani die giapponesi che hanno studiato in Italia. Che succederà?

Qual’è la tua impressione? C’è qualcosa che possiamo fare in Italia come Associazione per sottoporre all’attenzione dei colleghi italiani ed alle autorità italiane per venire incontro ad una comunità così efficace ed esemplare come quella dei ristoranti italiani in Giappone?

Penso che avrai problemi terribili, ma in quanto Delegato di Ciao Italia ti chiedo di fare anche l’esame di questa situazione. Aggiungi alla solidarietà ed agli auguri che ho fatto a te personalmente un cenno di partecipazione e di solidarietà a tutti gli operatori della Ristorazione Italiana. Ricordo che quando il nostro Vicepresidnete Santarelli andò a Sendai, trovò diversi ristoranti italiani. E per il 150°non ti preoccupare, vi ricorderemo come se voi foste uniti a noi nella festa”. Tuo Bartolo

 

Ancora una notizia che annuncia la festa per il 27 marzo.

Dall’India Il Presidente Giovanni Autunno farà questo Happy Birthday a Mumbai

E così scrive alla segreteria di Ciao Italia: ”In sintonia con il console generale in Mumbai abbiamo deciso di ospitare un centinaio di personalita’ indiane, del cinema, della stampa. dell’industria, del teatro, ecc. Per motivi legati al territorio, non e’ stato possibile rispettare la data del 17 marzo, che essendo giorno feriale gli invitati avrebbero avuto difficolta’ a raggiungere il ristorante, farlo domenica 20 è impossibile per una festa indiana che annuncia l’ arrivo della primavera e consiste nel buttarsi addosso e buttare addosso agli altri secchiate di acqua colorata e quel giorno la citta’ viene lasciata in mano a coloro che si colorano e colorano gli altri mezzi di trasporto compresi, percio’ lo faremo domenica 27 marzo.

Il menu prevede un cocktail ed un mocktail con i colori della nostra bandiera, diversi starters, poichè in india chi mangia beef non mangia il maiale, il pollo e’ gradito a buona parte della popolazione, come pure gli ovini, poi ci sono i vegetariani che mangiano solo verdure, eppoi ci sono tra gli altri i JAIN che mangiano solo alcune verdure. quelle che crescono non nel sottosuolo, per giunta guai a usare piatti e pentole dove si e messo cio’ che la loro religione non ammette.

I primi piatti prevedono: ravioli di zucca in burro e salvia su letto di radicchio, pasta al pesto, alla panna, al pomodoro, presentata come bandiera italiana, risotto ai porcini, risotto alla salsiccia (no una qualsiasi salsiccia ma quella dell’ alta Murgia, fatta a punta di coltello. Produzione Don Giovanni.) I secondi prevedono: Salsiccia stile alta Murgia, cotta in un cartoccio di carta paglia irrorata di vino rosso e messa a cuocere per il tempo necessario nella cenere bollente (i veri intenditori sanno di cosa parlo). Stufato di agnello al finocchietto selvatico. Caponatina e melanzane alla parmigiana per gli erbivori. Insalate varie. Il tutto innaffiato da rosso del conero e verdicchio dei castelli di Jesi. Poi ci sara’ un dolce di marzapane a forma della penisola, con le due maggiori isole nei colori verde, bianco e rosso. Saranno indicate solo due localita’: Roma e un pò piu’ in giu versante adriatico “Minervino Murge” in onore agli inventori della salsiccia a punta di coltello. ed al mio luogo natio. Prosecco di Valdobiadene, grappe varie, caffè Illy. Mi riservo di mandare alcune foto dell’ evento.Viva l’Italia e tutti gli italiani veri”..

 

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